Racconto di un’esperienza in Madagascar
“La vide, ne ebbe compassione, ….. si prese cura di lei”

Condividendo per un breve periodo la quotidianità del vissuto delle Piccole Serve, ho avuto l’opportunità di vedere la carità delle suore fatta di piccoli gesti, di presenze fedeli accanto ai malati e ai poveri.

Un fatto, in particolare, mi ha colpita e commossa. Si tratta di Gianna, (nome di fantasia), una donna con problemi psichici, che abitualmente si aggirava nel villaggio in condizioni di trascuratezza e chiusa in sé stessa. Impermeabile ad ogni tentativo di conversazione, fu accostata dalle suore, le quali non si arresero ai suoi ripetuti rifiuti di dialogo. 

Finché un giorno le loro premure fecero breccia nel suo cuore, riuscendo a sciogliere la sua rigidità. La curarono con la somministrazione di terapia adeguata, le portarono del cibo, la invitarono a lavarsi, a vestirsi e lentamente Gianna recuperò il gusto della cura di sé stessa, delle relazioni con la famiglia e con i vicini.

Vedendola trasformata, la gente del villaggio ha gridato al miracolo: nessuno prima delle suore era riuscito a “rinsavire” Gianna. Il miracolo è accaduto perché qualcuno “La vide, n’ebbe compassione, le si fece vicino, le fasciò le ferite, si prese cura di lei” e cioè, incarnò gli atteggiamenti indicati da Gesù nella parabola del Buon Samaritano.

Un episodio fra i tanti che le suore Piccole Serve incrociano ogni giorno.